CIPP, una rivoluzione che parte da lontano

Una vera rivoluzione nata da alcune semplici intuizioni agli inizi degli anni ’60. Partendo da  principi abbastanza elementari, elaborati con un po’ di logica e qualche fondamento di chimica delle resine, negli anni è stata portata a regime l’utilizzo di questa tecnologia che interviene  direttamente per sanare condotte idriche-fognarie già esistenti, ma che per svariati motivi perdono, creando una serie di problemi rilevanti e innalzano i costi di gestione sulla fornitura del servizio.

Non sempre è possibile sostituirle, vuoi per ragioni economiche ma spesso anche per vincoli oggettivi di natura tecnica. In questa logica si manifestò quindi la necessità di mettere a punto un sistema che consentisse di ricostituire un nuovo tubo all’interno di quello esistente, rispettando tanto la condotta quanto i pozzetti di ispezione.

Le idee che ne scaturirono furono intanto di individuare materiali idonei al trasporto delle acque reflue che potessero essere considerati “non rigidi” e deformabili a piacimento dell’operatore. Fu individuato il PRFV o” vetroresina” che, prima di assumere il suo aspetto tubolare definitivo, si presenta come una sorta di “calza” morbida e  flessibile, impregnata di una resina liquida, e che va quindi a costituire un complesso “formabile in situ”.

Questo materiale composito formabile “in situ” deve però essere introdotto all’interno della vecchia condotta senza operare scavi a cielo aperto. Quale soluzione migliore quindi che operare attraverso le aperture che già esistono lungo la condotta, cioè i pozzetti?

Per fare questo è stato messo a punto un sistema semplice ed economico che consente di inserire questa “calza” all’interno della condotta da rinnovare, facendola aderire una volta inserita alle pareti interne della vecchia condotta e, successivamente,  farla divenire rigida e resistente come un tubo in PRFV.

In conclusione possiamo oggi sostenere che la messa a punto del procedimento d’inserzione ottenuta per “inversione” del tubolare risulta una sorta di “uovo di Colombo”, che anche in Sardegna può aiutare e rivoluzionare la gestione delle reti.

I nostri Servizi

  • Risanamento delle condotte con tecnologia sliplining
  • Autospurgo delle condotte idrico-fognarie
  • Sostituzione tubazioni e condotte per frantumazione – pipe bursting
  • Risanamento con tecnologia cipp
  • Video-ispezione delle condotte
  • Rigenerazione dei pozzi con tecnologia hydropuls
  • Impermeabilizzazioni con polyurea